A Luisa, da Giulio, 2014
GPE-0131
Litografia e disegno originale dell’artista a matita
Tavola ripiegata 28 x 31 cm, aperta 28 x 62 cm
Firmato al recto, all’interno del riquadro delineato a matita in posizione variabile: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al recto, all’interno del riquadro delineato a matita in posizione variabile
75 esemplari in numeri arabi da 1/75 a 75/75
20 esemplari in numeri romani da I/XX a XX/XX
Da un esemplare all’altro varia la posizione del riquadro delineato a matita che include la firma e la numerazione.
De Luca Editori d’Arte, Roma
L’edizione è realizzata da Luisa Laureati Briganti, in occasione della pubblicazione della cartella-libro intitolata Corrispondenza tra Giulio Paolini e Luisa Laureati, con testimonianze della lunga amicizia e collaborazione professionale tra l’artista e la gallerista romana.
Corrispondenza tra Giulio Paolini e Luisa Laureati, a cura di Barbara Cinelli, De Luca Editori d'Arte, Roma 2014. Collana Andata <> Ritorno n. 1, 29 x 32 cm, 27 fogli sciolti raccolti in una cartella a quattro ante a portafoglio, copertina a cura dell’artista. Riproduzione di scambi epistolari tra Giulio Paolini e Luisa Laureati, nonché di omaggi dell’artista alla gallerista romana 1974-2014, testo di Barbara Cinelli, trascrizione della corrispondenza epistolare tra Paolini e Laureati 1968-2014, illustrazioni b/n e a colori. Tiratura 250 copie numerate, delle quali 105 includono l’edizione ripiegata.
Il colophon del libro riporta informazioni relative alla tiratura e alla tecnica di stampa. Numerazione al centro.
L’edizione è costituita da un foglio piegato in due, che in modalità chiusa riproduce il disegno color oro di una busta chiusa recante la dedica manoscritta riportata nel titolo (“a Luisa, da Giulio”)1. In modalità aperta l’edizione propone sul lato destro, al vivo, un autoritratto disegnato dell’artista che si sovrappone ad alcuni fogli bianchi, trattenuti da una puntina da disegno situata in corrispondenza dell’occhio sinistro del volto2. All’autoritratto si sovrappone il disegno di una busta aperta e di due fogli (anch’essi aperti, come suggerisce la linea mediana), così come alcuni frammenti di scritture dell’autore, il logo della Galleria dell’Oca (fondata e diretta a Roma da Luisa Laureati) e particolari di una macchia d’inchiostro (desunta da La Sainte Vierge II, 1920, di Francis Picabia). Un riquadro rettangolare delineato a matita, in posizione variabile da un esemplare all’altro della tiratura, inscrive la firma e la numerazione.
Tutti gli elementi in gioco richiamano il contesto di realizzazione dell’edizione: Paolini e Laureati quali interlocutori del carteggio e degli omaggi pubblicati nel libro; la busta, i frammenti di scrittura e la macchia d’inchiostro come motivi legati all’ambito epistolare e della scrittura.
L’edizione trae origine dal collage documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-0421.
1 Il disegno si richiama alla copertina della pubblicazione per la quale l’edizione è stata realizzata, anch’essa disegnata dall’artista, con un’analoga busta chiusa in primo piano, moltiplicata attraverso una serie di riquadri fra loro ruotati.
2 Il volto ricalcato da un ritratto scattato dal fotografo Gérard Amsellem nel 1983 e delineato sulla pila di fogli da disegno è stato realizzato in forma litografica nel 1989 per una serie di opere su carta intitolate Senza titolo (Ni le soleil ni la mort...) (cfr. da GPC-0752 a GPC-0759); nell’ambito delle edizioni cfr. L’ombelico dei limbi (GPE-0082).
• Figura tratta da un ritratto di Giulio Paolini scattato da Gérard Amsellem, 1983.
• Frammenti: Francis Picabia, La Sainte Vierge II, 1920, inchiostro di china su carta, Bibliothèque Doucet, Parigi.