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GPC-0606

Inchiostro nero, inchiostro rosso e collage su riproduzione fotostatica e su carta grigia

70 x 85 cm

Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “ “Eco e Narciso” / Giulio Paolini / 2017-18”

Collezione privata

Sullo sfondo di un’ampia architettura disabitata, delineata in prospettiva e suddivisa in quattro parti accostate, il cubo vuoto in primo piano ospita la figura di Narciso (tratta dal dipinto di Nicolas Poussin Écho et Narcisse, 1630 ca.), coricato su una base. Il giovane si riflette in uno specchio d’acqua composto da frammenti fotografici. In secondo piano, inscritta nella fuga prospettica, si trova un particolare di Eco (desunta dalla medesima fonte pittorica), rivolta verso Narciso, che le volge le spalle. In alto, l’incrocio di due linee rosse segna il punto di fuga della prospettiva e al tempo stesso funge da “sigillo” o collante tra le parti disgiunte della composizione.
Il collage si ispira al mito classico di Narciso, che dopo aver rifiutato ogni profferta d’amore, si innamorò del proprio riflesso nell’acqua e infine morì cadendo nel fiume. L’opera allude alla cifra del doppio e del rispecchiamento, nonché all’impossibile o mancata corrispondenza tra le figure coinvolte. Eco innamorata, sogna invano Narciso irraggiungibile; Narciso, invaghito della propria immagine, ignora Eco e resta vittima del suo tragico destino, come suggeriscono i frammenti lacerati.

Figura: Nicolas Poussin, Écho et Narcisse, 1630 ca., olio su tela, 74 x 100 cm, Musée du Louvre, Parigi (riproduzione tratta da L’opera completa di Poussin, collana “Classici dell’arte”, n. 72, Rizzoli, Milano 1974, tav. X, n. 49).

2023 Roma, Palazzo Cipolla, Ipotesi Metaverso, 5 aprile - 23 luglio, ripr. col. p. 65, riferimento nel testo di G. Simongini pp. 18-19.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 11/05/2026