Studio per “Passe-partout”, 1988
GPC-0743
Matita e collage su carta, ritaglio
33 x 48 cm
Firmato, titolato e datato al verso, in alto a sinistra: “Giulio Paolini / Studio per / “Passe-partout” / 1988”
Collezione privata
In un’ambigua dialettica tra spazialità prospettica e piano bidimensionale dell’immagine, l’ambiente delineato in prospettiva ospita una figura maschile in costume teatrale che porge o presenta il riquadro ritagliato al centro del foglio. Nello stesso tempo, il riquadro cieco evoca un quadro situato sulla parete di fondo della stanza disegnata. L’assieme è scandito da una griglia ortogonale di ventiquattro moduli, che amplifica la dialettica tra la profondità di campo della prospettiva e la bidimensionalità del piano dell’immagine.
Il disegno dell’ambiente può essere inteso come “passe-partout” che incornicia il riquadro vuoto: come inquadratura dello spazio della rappresentazione, come annuncio, a sipario ancora abbassato, di un accadimento o di un’apparizione, in corrispondenza del centro focale nonché punto di fuga della prospettiva. Il valletto settecentesco, definito dal gesto dell’offrire, corrisponde infatti per Paolini all’atto stesso della rappresentazione, intesa come dispositivo che offre allo sguardo la costruzione di un’immagine.
L’opera costituisce uno studio per il lavoro di grande formato intitolato Passe-partout, realizzato nello stesso anno (GPO-0631), e trova inoltre un riscontro nella coeva edizione grafica dallo stesso titolo (GPE-0066).
| • | Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore - De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, ripr. col. p. 83. |