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Da “Lezione di pittura”, 2012

GPC-1260

Matita rossa e collage su riproduzione fotostatica e su carta nera

55 x 39.5 cm

Titolato, firmato e datato al verso, al centro: "da / "Lezione di pittura" / Giulio Paolini / 2012"

Collezione dell'artista

Il disegno al tratto di un ambiente in prospettiva, con due porte sullo sfondo e il pavimento scandito da un reticolo prospettico1, ospita in primo piano, a sinistra, l'immagine di una figura maschile seduta, con la testa tra le mani, e nell'area centrale alcuni frammenti fotografici di pigmenti in caduta libera. In corrispondenza dei vertici del foglio bianco, quattro tratti a matita rossa accennano alle diagonali, che orientano lo sguardo verso l'area centrale, vuota, tra le due porte.
Controfigura dell’autore, il personaggio assorto sembra meditare sul “suo” quadro, nell’attesa dell’ispirazione o di una rivelazione. La “lezione” menzionata nel titolo vuole alludere, secondo l’artista, all’impossibilità di teorizzare alcunché sulla pittura: “Non ho mai tenuto una lezione di pittura perché non ho mai insegnato un’arte che nessuno può credere di poter imparare”
2.
Il titolo e l'iconografia ricollegano l’opera a un gruppo tematico di lavori sviluppato tra il 1994 e il 1998, sia nel grande formato, sia su carta (cfr. a titolo indicativo GPO-0754 e GPC-0881).

1 Il disegno introdotto nel 1991, nella serie di lavori intitolati Contemplator enim, riproduce l’atrio d’ingresso dell’abitazione torinese di Giulio Paolini (cfr. GPC-0807, GPC-1676).
2 G. Paolini, Lezione di pittura, Exit Edizioni, Lugo (Ravenna) 1995, p. 9.

Figura: Lionello Balestrieri, Beethoven, 1900, olio su tela, 202 x 420 cm, Museo Revoltella, Trieste.

2014 Napoli, Alfonso Artiaco, Giulio Paolini, 8 febbraio - 29 marzo.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 12/05/2026