Studio per “Rinascita di Venere”, 2017
GPC-1637
Collage su carta nera
48 x 40 cm
Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “Studio per / “Rinascita di Venere” / Giulio Paolini / 2017”
Collezione dell'artista
La riproduzione della Venere de' Medici di Cleomene di Apollodoro è associata, in basso, a una conchiglia e, in alto, all'immagine lacerata di un'onda marina, che nasconde il volto della figura. Entrambi i motivi sono riconducibili al mito greco, secondo il quale Venere nacque dalla schiuma del mare e approdò all'isola di Cipro adagiata su una conchiglia.
Dea della Bellezza, Venere è per Paolini simbolo di una idealità senza tempo, che si sottrae a ogni tentativo di appropriazione, come indica il volto celato: una dimensione sublime, posta in risalto dal fondo dorato, che nessuno sguardo riesce a fissare in un'immagine compiuta. La Bellezza è il miraggio all'orizzonte, che l'artista non perde mai di vista, pur consapevole della sua intangibilità.
L'opera fa parte di una piccola serie di studi per l'opera di grande formato intitolata Rinascita di Venere, 2017 (GPO-1061).
• Figura: Cleomene di Apollodoro, Venere dei Medici, fine I sec. a.C., marmo, h 153 cm, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze.
• Conchiglia: Sandro Botticelli, Nascita di Venere, 1485-86, tempera su tela, 172 x 278 cm, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze.
| 2018 | Napoli, Alfonso Artiaco, Giulio Paolini. Rinascita di Venere, 16 febbraio - 31 marzo. |