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GPO-0544

Fotografia su tela emulsionata, indumenti, base bianca

Tela 40 x 60 cm, base 100 x 40 x 60 cm

Collezione Françoise et Jean-Philippe Billarant, Parigi

Una tela fotografica, che riproduce in sovrapposizione vari fotogrammi di esposizioni precedenti dell’artista, è posata sopra un abito maschile da cerimonia, scompostamente disposto sul piano d’appoggio della base in modo da ricadere lungo i lati.
Se, come in diversi altri lavori della prima metà degli anni Ottanta, il costume rinvia all’autore – uscito di scena per attendere in platea l’inizio della rappresentazione – gli indecifrabili indizi sulla tela riportano l’eco di precedenti “appuntamenti mancati” con il presunto manifestarsi di una visione, nel qui-e-ora di un’esposizione.
Nelle parole dell’artista, il titolo – che designa notoriamente un tipo di raffigurazione scenica in cui uno o più attori, immobili e in silenzio, come in un ‘quadro vivente’, ricreano una scena o un’immagine celebre – “sottintende un paradosso, dal momento che l’opera non inscena ‘dal vero’ nessuna raffigurazione, ma al contrario, attraverso il costume abbandonato e le tracce indistinte riportate sulla tela, allude a qualcosa di non più visibile o addirittura dimenticato”
1.
L’opera fa parte di una serie di tre varianti coeve, che si distinguono per i fotogrammi riprodotti sulla tela e per l’allestimento dei componenti rispetto alla base (GPO-0544, GPO-0552, GPO-0558).

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 544, p. 554.

1985 Parigi, Galerie Maeght Lelong, Giulio Paolini. Melanconia ermetica, 14 maggio - 29 giugno, citato come esposto p. 32 n. 10, non ripr.
1985 Genova, Galleria Locus Solus, Giulio Paolini. Tra sé e me, 25 ottobre - 20 dicembre.
• G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 544, p. 554.
• C. Ferrari, Giulio Paolini. “Tra sé e me”, in “Domus”, n. 668, Milano, gennaio 1986, ripr. p. 92.
• G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore,
Firenze 1988, ripr. p. 138.
• G. Celant, Giulio Paolini. Tra Telaio e Paolini, Gruppo GFT, Torino 1988, ripr. p. 12.
• Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo
Mondadori Editore - De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, ripr. col. n. 26 (allestimento errato).
• F. Poli, L’io dell’artista, l’io della pittura, in Id., Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 18,
ripr. n. 150.
• M. Disch, Giulio Paolini. Hors-d’œuvre, in Giulio Paolini. La voce del pittore – Scritti e interviste 1965-1995, a cura di Id., ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 111, ripr. n. 30.
• M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 544, p. 554, ripr.
• Le Silo. Collection Billarant 02, Les Presses du Réel, Digione 2013, ripr. col. p. 111 (allestimento presso collezione Billarant, Le Silo, Marines).
• Le Silo. Collection Billarant 03, Les Presses du Réel, Digione 2015, ripr. col. p. 116 (allestimento presso collezione Billarant, Le Silo, Marines).
• F. Gualdoni, Corpo delle immagini, immagini del corpo. Tableaux vivants da San Francesco a Bill Viola, Johan & Levi Editore, Milano 2017, p. 133, ripr. p. 132.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 24/09/2026