Da lontano, 2015
GPO-1043
Calchi in gesso, tondi di plexiglas, riproduzioni fotostatiche su acetato e su carta, basi e teche di plexiglas
Quattro tondi Ø 30 cm ciascuno, due basi 120 x 40 x 40 cm ciascuna, due teche 40 x 40 x 40 cm ciascuna, misure complessive variabili
Collezione privata
L’opera ideata per un intervento temporaneo al Museo della Cappella Sansevero a Napoli è costituita da due basi di plexiglas collocate una di fronte all’altra e sormontate da una teca. Su ciascuna base si trova il calco di una mano in gesso, associato a tondi trasparenti che trattengono dei frammenti d’immagine dell’antico pavimento della Cappella (esposti nell’ambiente medesimo in cui l’opera è stata presentata per la prima volta) e altri particolari, riprodotti su acetato.
In un caso, la mano è aperta, orientata in posizione verticale, e gli elementi d’immagine trattenuti tra i dischi di plexiglas riproducono, oltre al pavimento, particolari di un’esplosione cosmica che allude al Big Bang. Nell’altro caso, la mano è chiusa, coricata sui tondi trasparenti, e trattiene una riproduzione fotografica della Terra.
Negli intenti dell’artista, “i disegni delle croci e dei quadrati concentrici, dall’originario pavimento labirintico della Cappella, sono sovrapposti e collocati simmetricamente a evocare la distanza tra l’eco di un lontano Big Bang e l’orbita del pianeta Terra”; le due mani “sembrano fissare l’inizio e la fine di un itinerario ermetico e imperscrutabile”1.
1 G. Paolini, nota inedita, aprile 2015.
| 2015 | Napoli, Museo Cappella Sansevero, Giulio Paolini. Da lontano, 9 giugno - 20 luglio, senza catalogo. |