Ritratto dell'artista come modello, 1980
GPC-0544
Collage su stampa fotografica applicata su carta
70 x 50 cm
Ubicazione sconosciuta
La riproduzione dell’Hermes di Prassitele, su fondo nero, è seminascosta da una superficie bianca, applicata sulla stampa fotografica, in modo che sembri trattenuta dalla figura, intenta a osservare qualcosa che rimane precluso al nostro sguardo.
Come dichiara il titolo, la figura dell’Hermes intento a osservare il “quadro” che tiene davanti a sé è una controfigura dell’autore, ma al tempo stesso, in quanto emblema di perfezione ideale, è anche il modello per eccellenza che l’autore insegue perennemente. Nelle parole dell’artista: “Due volti in uno, l’artista è il suo modello: a furia di rincorrerlo, di perseguire un suo modello ideale, l'artista arriva ad assumerne le sembianze”1.
Il tema sviluppato in altre quattro varianti (GPC-0543, GPC-0545, GPC-0546, GPC-0547) si richiama al lavoro coevo di grande formato dallo stesso titolo (GPO-0433).
L’opera costituisce il collage originale della prima tavola della cartella grafica dallo stesso titolo, realizzata nel medesimo anno e documentata nel Catalogo ragionato online delle edizioni e dei multipli al numero GPE-0037.
1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 433, p. 444.
Prassitele, Hermes con Dioniso, 350-330 a.C., marmo, h 215 cm, Museo archeologico, Olimpia.
| • | G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, ripr. p. 134. |