Seleziona la tua lingua

MENU / OPERE SU CARTA

QRcode

Non finito, 1989

GPC-1801

Collage su carta

Collezione privata, Torino

La riproduzione in bianco e nero, piuttosto schiarita, dell’autoritratto di Vincent Van Gogh è divisa dagli assi mediani e cosparsa da una moltitudine di frammenti fotografici di dipinti di altri artisti.
Nelle parole dell’artista: "Se i frammenti, intesi come 'pennellate', fossero cento, finirebbero col coprire l'intera superficie del quadro, che soltanto allora sarebbe finito. La riproduzione dell'
Autoritratto è molto schiarita, affinché evochi l'idea della sinopia: come se l'effigie di Van Gogh affiorasse dalla storia, dai frammenti di cento quadri venuti dopo di lui”1. In questo senso, gli assi mediani richiamano la ricerca di un’immagine attraverso il mirino di un dispositivo ottico.
Il tema iconografico trova riscontro in un lavoro di grande formato datato 1989-90 (GPO-0674) e nell’omonima edizione grafica realizzata l’anno successivo (GPE-0070).

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2005), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 674, p. 686.

Vincent Van Gogh, Portrait de l’artiste, 1889, olio su tela, 65 x 54 cm, Musée d’Orsay, Parigi.

1989 Torino, Salone del Libro, Impressions graphiques. Progetti e collaborazioni editoriali di Giulio Paolini, 12-18 maggio, non ripr.; allestimento su un cavalletto.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 02/02/2026