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Studio per "Quadri di un'esposizione", 2013

GPC-1811

Matita bianca su carta nera, inchiostro rosso su riproduzione fotostatica applicata su carta nera

35 x 50 cm

Titolato, datato e firmato al verso, al centro: “Studio per / “Quadri di un’esposizione” / 2013 / Giulio Paolini”

Collezione dell'artista

Il disegno al tratto sul foglio bianco, applicato su un fondo nero, riprende un dipinto ottocentesco raffigurante un ambiente espositivo del Musée du Louvre, privato però dei visitatori e dei soggetti dei dipinti, ridotti da Paolini a semplici profili lineari. L’unica figura conservata è il personaggio maschile in basso a sinistra, intento a copiare un quadro. Il passaggio al centro dell’ambiente, che nel dipinto originale conduce verso altre sale espositive, è ritagliato e lascia intravedere un disegno di figure geometriche, delineate a matita bianca sul fondo nero. Una raggiera di linee a matita rossa – una delle quali si diparte dalla mano del pittore – orienta lo sguardo verso il punto di fuga della costruzione prospettica, ossia verso il disegno di figure geometriche che allude ad altri innumerevoli quadri.
Il tema iconografico, nato nel 2005 (cfr.
Passe-partout, GPC-1036), è qui riformulato nel contesto del lavoro di grande formato intitolato Quadri di un’esposizione (GPO-0130), ideato per il Padiglione Italia della 55a Biennale di Venezia. Nello stesso ambito l’artista ha realizzato anche una variante, che si distingue per una diversa immagine in corrispondenza del passaggio centrale (Studio per “Quadri di un’esposizione”, 2013, GPC-1414).

Immagine tratta da Samuel Finley Breese Morse, Gallery of the Louvre, 1831-33, olio su tela, 187.3 x 274.3 cm, Terra Foundation for American Art, con adattamento da parte di Paolini.
Titolo ripreso dalla suite musicale di
Modest Petrovič Musorgskij, Quadri di un’esposizione, 1874.

Scheda a cura di Bettina Della Casa, 06/05/2026