Rue principale, 2005
GPE-0113
Litografia e disegno a matita rossa
69.5 x 75.5 cm
Firmato al recto, in basso al centro: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al recto, in basso al centro
100 esemplari in numeri arabi da 1/100 a 100/100
30 esemplari in numeri romani da I/XXX a XXX/XXX
Associazione Premio Internazionale Biella per l’Incisione, Biella
Marco Noire Editore, Torino
L’edizione è commissionata all’artista dall’Associazione Premio Internazionale Biella per l’incisione, Biella, in occasione del conferimento a Paolini del Premio Biella per l’incisione nel 2005.
Nell’area centrale dell’antica planimetria di un convento francese l’artista ha inserito il disegno di un ambiente visto dall’alto, con sette quadri alle pareti1, recanti disegni geometrici (losanghe, quadrati, squadratura della superficie ecc.). Al centro dell’ambiente, nove riquadri accostati a formare una composizione quadrata propongono disegni simili a quelli associati ai quadri alle pareti della stanza; l’assieme dei nove quadrati è segnato dall’incrocio delle diagonali, delineate in rosso e proseguite nella “cornice” perimetrale della planimetria.
La costruzione dell’immagine d’insieme, che alterna piani ottici differenti, propone un’infilata di inquadrature che, con la complicità delle diagonali, proiettano lo sguardo dritto verso il centro e nello stesso tempo lo riportano al piano dell’immagine. Il punto di fuga ottico – il piccolo quadrato al centro del foglio – è ancora un’inquadratura. In altri termini: l’approdo non è la visione di un quadro, bensì l’idea del Quadro come inquadratura spaziale, delimitazione dello spazio della rappresentazione. Analogamente, anche i motivi astratti dei vari “quadri” alludono agli innumerevoli volti possibili di un quadro potenziale.
La “Rue principale” (Via principale) riferita dal titolo riprende la via indicata nella planimetria in basso a sinistra, sulla quale l’edificio si affaccia. In senso lato, la “via principale” è la prospettiva che conduce lo sguardo verso una presunta visione: la strada maestra che attraverso un’inquadratura spaziale consente l’accesso alla dimensione peculiare di un quadro.
Il motivo dell’ambiente visto dall’alto che funge da cornice a una composizione di quadrati viene ripreso nel 2007 in una variante originale su carta (GPC-1037).
1 Il disegno della stanza vista dall’alto, con sette quadri alle pareti e due sculture a ridosso di uno dei lati risale al 1998-99 (cfr. tra le opere su carta GPC-0924, GPC-0976, GPC-0977, GPC-0978, tra i quadri GPO-0828, GPO-0830); lo stesso disegno ricompare nel 2012 nell’edizione Le jeune dessinateur (GPE-0127) e nel 2015 in altre opere su carta (cfr. GPC-1484, GPC-1486, GPC-1856).
| 2006 | Biella, Museo del Territorio, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Opere dal 1992 al 2006, 7 maggio - 4 giugno (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1996-05, cat. n. 114). |
| • | Giulio Paolini. Impressions graphiques, l’opera grafica, Marco Noire Editore, Torino 2005, supplemento di aggiornamento 1996-2005 al volume Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 114, ripr. col. (esemplare in numero romano non identificato). |
| • | Carte Noire. Noire Editions 1980/2015, Verlag der Buchhandlung Walther König, Colonia 2016, ripr. col. s.p. (esemplare in numero arabo non identificato). |