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Intervallo, 1985

GPO-0549

Calchi in gesso, basi bianche

Due calchi 45 x 21 x 17 cm ciascuno, due basi 120 x 40 x 20 cm ciascuna, misure complessive variabili

L’opera è stata realizzata in sei esemplari numerati. L'esemplare 6/6 è stato autenticato dall'artista con datazione 1985/86.

1/6 Collezione privata
2/6 Galleria Massimo Minini, Brescia
3/6 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano
4/6 Ubicazione sconosciuta
5/6 Collezione privata
6/6 Sammlung Elisabeth und Gerhard Sohst
4/6 Dal 1987 al 1995 in deposito presso Museum Van Hedendaagse Kunst, Gand
6/6 Dal 1990 ca. in prestito presso Hamburger Kunsthalle, Amburgo

Le due metà di un calco in gesso del busto dell’Athena Lemnia, collocate ognuna su una base, sono situate una di fronte all’altra, a ridosso di due pareti contrapposte.
“Intervallo – scrive l’artista – è la distanza che separa i due ‘momenti’ in cui la figura si scompone. Ma anche gli intervalli, a ben vedere, sono due. Il primo, visibile, è costituito dalla distanza che separa le due metà della stessa statua sulle due pareti della stanza. Il secondo, virtuale o immaginario, è l’intera circonferenza del nostro pianeta (meno la breve porzione visibile nella stanza) attraverso la quale le due metà potrebbero ricomporsi. Che sia dunque l’inizio e la fine del soggetto?”
1.
Lo stesso tema è stato formulato in altre tre varianti realizzate fra il 1984 e il 1986 con calchi di altre sculture classiche (GPO-0525, GPO-0542, GPO-0571).

1 G. Paolini in un passaggio inedito di un’intervista con M. Belpoliti realizzata nel 1999, dattiloscritto conservato presso l’archivio dell’artista.

Athena Lemnia, copia romana dall’originale in bronzo di Fidia del V sec. a.C., marmo, Museo Civico Archeologico, Bologna.

1985 Bruxelles, Sans Analogie, Galerie Albert Baronian, ottobre.
1986 Siracusa, Chiesa dei Cavalieri di Malta, Mater Dulcissima, 18 gennaio - 19 febbraio, non ripr.
1986 Los Angeles, Margo Leavin Gallery, Giulio Paolini, 29 novembre 1986 - 10 gennaio 1987; esemplare 1/6.
1986 Torino, Galleria Christian Stein, Fideliter (1966-1986), dal 15 dicembre.
1988 New York, Marlborough Gallery, Visions / Revisions. Contemporary Representation, 29 aprile - 28 maggio, cat. n. 7 p. 4 (con datazione errata “1987”), ripr. col. p. 20 (con datazione errata “1987”); esemplare 1/6.
2003 Magdeburgo, Kunstmuseum Kloster Unser Lieben Frauen, La Poetica dell’Arte Povera, 14 settembre - 7 dicembre, citato come esposto p. 236 n. 65, ripr. pp. 10, 104 (vedute dell’opera in mostra); esemplare 6/6.
2011 Brescia, Santa Giulia Museo della Città, esposizione temporanea nella sala della Vittoria Alata, autunno; esemplare 2/6.
2012-14 Lugano, Spazio -1, Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, dal 23 giugno, senza catalogo; esemplare 3/6 (rimane allestito anche durante la seconda mostra inaugurata il 7 settembre 2013, come “Collezione Giancarlo e Danna Olgiati. Secondo anno”).
2017 Lugano, Spazio -1, A Collection in Progress, 30 settembre - 10 dicembre, senza catalogo; esemplare 3/6.
2023 Lugano, Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, selezione di opere dalla collezione, dal 25 marzo, senza catalogo; esemplare 3/6.
“Casa Vogue”, n. 170, Milano, gennaio 1986, ripr. in copertina (con elementi d’arredo).
M. Castello, Critica d’arte racconto dell’arte, in “Tema Celeste” (edizione italiana), a. IV, n. 8, maggio 1986, ripr. p. 12 (veduta espositiva Siracusa 1986).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 2, ripr. p. 38.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Institute of Contemporary Arts, Nagoya 1987, ripr. p. 40.
Catalogus van de collectie 1988 / Catalogue de la collection 1988, Museum Van Hedendaagse Kunst, Gand 1988, p. 224 cat. n. 715, non ripr.
Mnemosyne oder das Theater der Erinnerung, catalogo della mostra, Schloss Herrnsheim, Worms 1988, ripr. pp. 94-95 (le didascalie delle pagine 94 e 95 sono invertite).
F. Poli, Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, ripr. n. 115.
Antiguitat-modernitat en l’art del segle XX, catalogo della mostra, Fundació Joan Miró, Barcellona 1990, ripr. p. 161.
La collection Christian Stein. Un regard sur l’art italien, Le Nouveau Musée, Villeurbanne, Art Édition, Villeurbanne 1992, ripr. p. 190-191, scheda ragionata p. 294.
Itinerario. Paolini, Bianchi, Rüdiger, catalogo della mostra, Villa Widmann, Riviera del Brenta, Mira 1995, vol. Giulio Paolini, ripr. col. s.p.
Giulio Paolini. Correspondances, catalogo della mostra, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma, Umberto Allemandi & C., Torino 1996, ripr. p. 29 (con datazione errata “1984”).
A. Coulange, La conversion universelle des choses en images, in Id., Giulio Paolini, Carnets de la commande publique, Éditions du Regard, Parigi 1997, p. 15, ripr. p. 17 (testo ripreso nel libro dei suoi scritti, ma senza illustrazione e senza rinvio al gruppo degli Intervalli).
Konzeptkunst in der Hamburger Kunsthalle. Die Sammlung Elisabeth und Gerhard Sohst, Hamburger Kunsthalle, Amburgo 1997, scheda ragionata p. 86, non ripr.
M. Unterdörfer, Die Rezeption der Antike in der Postmoderne: der Gipsabguss in der italienischen Kunst der siebziger und achtziger Jahre, VDG Verlag und Datenbank für Geisteswissenschaften, Weimar 1998, pp. 42, 50, 166, cat. n. 57 p. 145, non ripr.
D. Sung, Arte per la vita, in “Case da abitare”, n. 48, Torino, giugno 2001, ripr. col. p. 80 (allestimento presso collezione Christian Stein, Torino).
Giulio Paolini. Esposizione universale, catalogo della mostra, Westfälisches Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte, Münster, Richter Verlag, Düsseldorf 2005, ripr. p. 83 (l’opera originariamente prevista in mostra è stata sostituita all’ultimo momento).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 549, p. 559, ripr. col.
M. Minini, Quarant'anni 1973-2013, a+mbookstore edizioni, Milano 2013, ripr. col. p. 27 (veduta espositiva Brescia 2011).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026