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Contemplator enim, 1991

GPO-0684

Incisione su vetro e su intonaco, caratteri in bronzo, frammenti di calco in resina

500 x 700 cm

Collezione privata

Sulla parte in aggetto del muro di cinta, inquadrata da due lesene, una lastra di vetro che reca inciso in nero il disegno di un ambiente in prospettiva, con due porte sullo sfondo, si sovrappone a un fregio continuo di riquadri lineari, inciso nell'intonaco e proseguito sui lati retrostanti del muro. Nella sovrapposizione dei due disegni, il riquadro che viene a trovarsi fra le due porte evoca un quadro sospeso alla parete di fondo dell’ambiente raffigurato sul vetro. Dodici frammenti del calco in resina di una statua classica sono distribuiti in ordine sparso sul muro, per la maggior parte gravitanti in prossimità della lastra incisa, come se fuoriuscissero dallo spazio virtuale del disegno. In alto al centro, l’intervento è siglato dai caratteri in bronzo che riportano la locuzione latina citata nel titolo (“osserva dunque”), ripresa da un passaggio del De rerum natura di Lucrezio, in cui lo sguardo è invitato a contemplare il movimento degli atomi catturati nel fascio di luce di alcuni raggi di sole filtrati in una stanza buia1.
L’opera è stata realizzata su commissione per il giardino dell’abitazione di Christian Stein a Milano nel maggio del 1991. Il titolo e l’iconografia si richiamano a due opere coeve (GPO-0681, GPO-0683), in cui, con la complicità del titolo, il palcoscenico disabitato della stanza vuota invita a osservare la scena silenziosa che prelude al manifestarsi di un’eventuale e imprevedibile apparizione.
Il tema costituisce sul piano sia formale sia concettuale un momento centrale dei primi anni Novanta (cfr. tra gli altri la pubblicazione dell’artista intitolata
Contemplator enim, Hopefulmonster editore, Firenze 1991).

1 Lucrezio, De rerum natura, libro II, v. 114 sgg.

Titolo tratto da Lucrezio, De rerum natura, libro II, versi 114-115 (“Contemplator enim, cum solis lumina cumque inserti fundunt radii per opaca domorum” / ”Osserva quando s’infiltrano in una camera buia e vi portano la luce i raggi del sole”).

B. Corà, Christian Stein, in “Galeries Magazine”, n. 42, Parigi, aprile-maggio 1991, p. 119, ripr. col. p. 118.
La collection Christian Stein. Un regard sur l’art italien, Le Nouveau Musée, Villeurbanne, Art Édition, Villeurbanne 1992, ripr. p. 201, scheda ragionata p. 297.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 684, p. 698, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026