Scena muta (stanza dell’autore), 1998-99
GPO-0826
Matita su tela preparata, su tela rovesciata e su parete, riproduzione fotostatica applicata su tela rovesciata, squadra di legno, collage su parete
Sedici tele 40 x 40 cm ciascuna, misure complessive 350 x 350 cm
Collezione privata
• 1999, Londra, Lisson Gallery: sulla parete sono distribuiti dieci fogli bianchi.
• 2007, Brescia, Galleria Massimo Minini: sui dieci fogli originari, l’artista aggiunge, in posizione obliqua e in modo che in alcuni casi i margini risultino rifilati, delle riproduzioni fotostatiche di disegni sul motivo del quadrato (cfr. Giulio Paolini. Esposizione universale, catalogo della mostra, Galleria degli Antichi, Sabbioneta, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1997, p. 18). In alcuni casi, il disegno di un riquadro sui fogli è proseguito su una tela preparata o su uno dei moduli delineati a parete.
Sedici tele – dieci sono orientate al recto e sei al verso – e sedici riquadri delle medesime dimensioni disegnati sulla parete formano, insieme a trentadue unità vuote, una trama di sessantaquattro quadrati, tanti quanti le caselle della scacchiera. Le tele centrali dei due ordini inferiori riportano a matita, in grandezza naturale, il disegnatore raffigurato nella riproduzione fotografica applicata sul verso della tela rovesciata, situata appena sopra, come se il personaggio – ripreso del dipinto Un jeune écolier qui dessine (1733-34) di Jean-Baptiste-Siméon Chardin – stesse copiando dal vero la propria immagine.
In analogia al disegnatore, seduto sul pavimento, la figura maschile è delineata in basso; al contrario del modello settecentesco in abiti d’epoca e intento a copiare un soggetto veristico, tuttavia, il personaggio disegnato indossa abiti contemporanei e sta riproducendo la scacchiera costitutiva dell’opera medesima. Una squadra di legno, appoggiata nella tela rovesciata dell’ultima fila in basso, e una serie di disegni di permutazioni di quadrati e losanghe, sparsi a parete in sovrapposizione alle unità della trama, connotano ulteriormente il personaggio rappresentato quale controfigura dell’autore.
La “scena muta” – come annuncia il titolo – è ambientata nella “stanza dell’autore”, ovvero nel luogo che presiede alla nascita di un’opera. Il disegnatore intento a delineare la scacchiera dell’opera medesima, propone il farsi stesso dell’opera nel qui-e-ora della sua esposizione. Nelle parole dell’artista: “l’opera visualizza gli indizi che ci rivelano il suo progressivo costituirsi”1.
1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2007) in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 826, p. 848.
Jean-Baptiste-Siméon Chardin, Un jeune écolier qui dessine, 1733-34, olio su tavola, 18 x 15.5 cm, Nationalmuseum, Stoccolma.
| 1999 | Londra, Lisson Gallery, Giulio Paolini. Stanze, 16 aprile - 22 maggio. |
| 2007-08 | Brescia, Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini. Zeusi e Parrasio, 22 novembre 2007 - 2 febbraio 2008. |
| • | G. Paolini in Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, p. 130 (in generale su Scena muta (stanza dell’autore), 1998-99 [GPO-0826] e In ascolto (stanza dello spettatore, 1998-99 [GPO-0827]). |
| • | G. Paolini in conversazione con F. Pini, Paolini. Il maestro concettuale cerca il Sacro Graal, in “Magazine” (supplemento del “Corriere della Sera”), 29 novembre 2007, p. 164. |
| • | G. Paolini in conversazione con M. Disch (2007), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 826, p. 848. |
| • | G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, ripr. p. 71 (veduta espositiva Londra 1999). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 826, pp. 848-849, ripr. col. (veduta espositiva Brescia 2007). |
| • | R. Ferrario, Giulio Paolini. Un viaggio a distanza, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2009, pp. 113-114, ripr. pp. 116-117 (veduta espositiva Brescia 2007). |
| • | F. Fergonzi, Per una fortuna novecentesca di Chardin in Italia, in Chardin. Il pittore del silenzio, catalogo della mostra, Palazzo dei Diamanti, Ferrara 2010, p. 70, ripr. col. p. 68 (particolare). |
| • | E. Volpato, L’Ile enchantée. La visione è cieca, in E. Franz et al., Giulio Paolini. Vedo e non vedo (In tema, n. 1), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni, Mantova 2014, p. 71 (italiano) / 70 (inglese), ripr. col. p. 71 (particolare). |
| • | Brera in contemporaneo. Fabro, Garutti, Kounellis, Paolini, catalogo della mostra, Pinacoteca di Brera, Milano, Johan & Levi editore, Milano 2015, ripr. col. p. 227 (veduta espositiva Brescia 2007). |