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GPO-0685

Matita e collage su tela preparata e su parete

Tela 70 x 70 cm, disegno a parete 120 x 120 cm

Collezione privata

Una tela preparata, sulla quale è delineata un'inquadratura spaziale, è inscritta nelle diagonali del disegno tracciato a parete che la incornicia, in modo che l'insieme evochi la scatola prospettica di una stanza. Al centro della tela e tutt'intorno sulla parete sono applicati i frammenti lacerati del disegno in prospettiva di una stanza con due porte sullo sfondo (cfr. al riguardo le opere coeve intitolate Contemplator enim, GPO-0681, GPO-0683, GPO-0684).
Il titolo prende riferimento all’intangibilità della dimensione della rappresentazione e alla distanza che separa l'autore e lo spettatore dall'opera ovvero dall'incognita che "è inutile toccare e cercare di capire"
1, come spiega l’artista. L'unica realtà tangibile è il dispositivo che la annuncia, l'impalcatura che ne provoca l'attesa.

1 G. Paolini nell'intervista di M. Bourel, in "Art Press", n. 164, Parigi, dicembre 1991, p. 19.

1991 Roma, Galleria dell’Oca, Metafore. Gianni Kounellis e Giulio Paolini, 28 maggio - 31 ottobre, non ripr.
• G. Paolini nell’intervista di M. Bourel, Giulio Paolini, contemplateur donc, in “Art Press”, n. 164, Parigi, dicembre 1991, p. 19 (ripubblicato in italiano in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 260).
• Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. col. p. 302.
• M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 685, p. 699, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 28/09/2026