Venere dei Medici, 1982
GPO-0472
Fotografia su tela emulsionata
137 x 204 cm (due elementi 137 x 102 cm ciascuno)
Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino
Donazione dell’artista, 25 ottobre 2012, n. arch. GPO-0472
Le due tele vanno accostate a breve distanza l’una dall’altra.
Due tele fotografiche accostate a breve intervallo riproducono la medesima veduta delle rovine della Biblioteca di Pergamo, raddoppiata in modo speculare affinché la traiettoria dei colonnati divergenti evochi un angolo visuale. Il paesaggio di rovine funge da fondale alla messa in scena di una coppia speculare della Venere dei Medici: la figura riprodotta in positivo si trova a guardare una copia di sé stessa in negativo.
L’opera fa parte di una serie di nove lavori, realizzati tra il 1981 e il 1982, che di volta in volta vedono inserita nel paesaggio di rovine una riproduzione della scultura antica citata nel titolo (GPO-0451, da GPO-0470 a GPO-0477). Il gruppo di opere è riconducibile ai collages coevi, eseguiti dall’artista per un libro firmato insieme a René Denizot per la Galerie Yvon Lambert (De bouche à oreille / Hearsay, Parigi 1982).
- Cleomene di Apollodoro, Venere dei Medici, fine I sec. a.C., marmo, h 153 cm, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze (riproduzione tratta da Francis Haskell, Nicholas Penny, Taste and the Antique: The Lure of Classical Sculpture 1500-1900, Yale University Press, New Haven, Connecticut 1982, p. 327, fig. 173, “Venus de’ Medici”).
• Immagine delle rovine tratta da Rose Macaulay, The Pleasure of Ruins, Thames and Hudson, Londra 1977, p. 72.
| 2016-17 | Milano, Galleria Christian Stein, Giulio Paolini. Fine, 10 novembre 2016 - 29 aprile 2017, citato come esposto p. 152, ripr. col. pp. 38, 40-41 (vedute dell’opera in mostra), scheda di M. Disch p. 152; esposto nella sede di Pero. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 472, p. 484, ripr. |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. pp. 272-273 (veduta espositiva Milano 2016). |