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Fuori l’autore, 1989

GPO-0646

Matita e collage su carta

Tre elementi incorniciati 101.5 x 71.5 cm ciascuno, misure complessive 101.5 x 217 cm

Collezione privata, Losanna

Tre fogli da disegno accostati a minimi intervalli recano delineato, nell’insieme, il disegno in prospettiva di una stanza. Al centro si staglia in grandezza al vero un ritratto dell’artista in atteggiamento riflessivo. In corrispondenza dell’iride del suo occhio sinistro, una puntina da disegno trattiene il primo foglio (vero) di una pila di fogli virtuali, che appaiono al tempo stesso sospesi alla parete di fondo della stanza e trattenuti nello sguardo dell’artista1. A questa immagine si sovrappongono le tre pagine di un dattiloscritto riprodotto su carta da lucido, con il foglio centrale collocato in corrispondenza dei fogli appuntati nell’occhio. Il dattiloscritto, intitolato come il lavoro medesimo e recante uno scritto dell’artista2, è firmato e datato al giorno dell’inaugurazione della mostra personale in cui l’opera è stata esposta per la prima volta (“7 ottobre 1989”). Sui tre elementi incorniciati sono inoltre distribuiti in ordine sparso dei fogli da disegno delle medesime dimensioni di quelli riprodotti nell’immagine litografica, in parte applicati e in parte suggeriti per mezzo di riquadri delineati a matita in sovrimpressione al disegno della stanza.
Il titolo gioca con un doppio senso, riferito alla figura dell’autore, al centro della maggior parte dei lavori degli anni Ottanta: se da un lato la locuzione invita, imperativamente, l’autore a uscire di scena – per riservare il campo all’opera e al suo presunto divenire – dall’altro la locuzione sollecita l’autore a rivelare la propria identità, a dichiararsi (come a teatro, alla fine di uno spettacolo, quando il pubblico rivendica la presenza in scena dell’autore).

1 Il profilo del volto ricalcato da un ritratto scattato dal fotografo Gérard Amsellem nel 1983 e delineato in sovrapposizione all’immagine di fogli da disegno impilati, è stato realizzato in forma litografica per una serie di opere su carta intitolate Senza titolo (Ni le soleil ni la mort...), esposte alla Galerie Yvon Lambert nella primavera del 1989 (cfr. da GPC-0753 a GPC-0755).
2 Il testo è riprodotto in versione integrale in F. Poli, Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 151.

Figura tratta da un ritratto di Giulio Paolini scattato da Gérard Amsellem, 1983.

1989 Brescia, Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini. L’ospite, dal 7 ottobre.
G. Paolini in F. Poli, Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 151.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 646, p. 664, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026