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Intervallo, 1985-86

GPO-0571

Calchi in gesso, basi bianche

Due calchi: 63 x 60 x 18 cm, 58 x 64 x 20 cm, due basi 160 x 50 x 20 cm ciascuna, misure complessive variabili

L’opera è stata realizzata in sei esemplari numerati.

1/6 Fondation Cartier pour l’art contemporain, Parigi
2/6 [?] AGO Art Gallery of Ontario, Toronto
3/6 Ubicazione sconosciuta
4/6 [?] Collezione privata
5/6 [?] Collezione privata
6/6 [?] Collezione privata
1/6 Acquistato nel 1987
2/6 Donazione Ydessa Hendeles, 2009, n. inv. 2010/60

Le due metà del calco in gesso del busto dell’Hermes di Prassitele, collocate ognuna su una base, sono addossate a due pareti contrapposte. Le due metà sono leggermente sfalsate fra loro in conformità allo sguardo della figura.
“Intervallo – scrive l’artista – è la distanza che separa i due ‘momenti’ in cui la figura si scompone. Ma anche gli intervalli, a ben vedere, sono due. Il primo, visibile, è costituito dalla distanza che separa le due metà della stessa statua sulle due pareti della stanza. Il secondo, virtuale o immaginario, è l’intera circonferenza del nostro pianeta (meno la breve porzione visibile nella stanza) attraverso la quale le due metà potrebbero ricomporsi. Che sia dunque l’inizio e la fine del soggetto?”
1.
Lo stesso tema è stato formulato in altre tre varianti realizzate nel 1984 e nel 1985 con calchi di altre sculture classiche (GPO-0525, GPO-0542, GPO-0549).

1 G. Paolini in un passaggio inedito di un’intervista con M. Belpoliti realizzata nel 1999, dattiloscritto conservato presso l’archivio dell’artista.

Prassitele, Hermes con Dioniso, 350-330 a.C., marmo, h 215 cm, Museo archeologico, Olimpia.

1987 Nagoya, Institute of Contemporary Arts, Giulio Paolini, 31 ottobre - 20 dicembre, citato come esposto e ripr. col. pp. 54-55 (veduta dell’opera in mostra).
1989 Toronto, Ydessa Hendeles Art Foundation, Giulio Paolini, dall’11 marzo, senza catalogo.
1989-90 Jouy-en-Josas, Fondation Cartier, Les Acquisitions de la Fondation Cartier, 15 dicembre 1989 - 15 marzo 1990, senza catalogo; esemplare 1/6.
1990 Kiel, Galerie Sfeir-Semler, Allegorie, dall’8 maggio, ripr. s.p. (con veduta dell’opera in mostra); esemplare 3/6.
1990 Trieste, Civico Museo Revoltella, Galleria d’Arte Moderna, Neoclassico. L’attualità: arte, architettura, design, 14 luglio 1990 - 6 gennaio 1991, non ripr.; esemplare 3/6.
1991 Monaco di Baviera, Kunstverein München, Arte Povera 1971 und 20 Jahre danach, 24 maggio - 23 giugno, ripr. n. 30 delle illustrazioni in b/n; esemplare 3/6.
1992-93 Villeurbanne, Le Nouveau Musée, La collection Christian Stein. Un regard sur l’art italien, 24 giugno - 31 ottobre, itinerante: Tolosa, CRAC Centre Régional d’Art Contemporain Midi-Pyrénées, Labège-Innopole, 19 gennaio - 28 marzo 1993, citato come esposto e ripr. pp. 190-191, scheda ragionata p. 295; esemplare Galleria Christian Stein.
1993 Pau, Le Parvis Scène nationale Tarbes-Pyrénées, Exposition d’été, 4 luglio - 30 agosto, senza catalogo; esemplare 1/6.
1993 Salisburgo, Galerie Thaddaeus Ropac, Utopia. Arte italiana 1950-1993, 24 luglio - 31 agosto, citato come esposto p. 137 n. 72, ripr. p. 107; esemplare 3/6.
1998 Parigi, Fondation Cartier, La Collection de la Fondation Cartier pour l’art contemporain 2, 21 gennaio - 22 marzo, commento di H. Kelmachter p. 307 (con datazione incompleta “1985”), ripr. col. (allestimento errato); esemplare 1/6.
2002 Teramo, Pinacoteca Civica, Exempla. Arte italiana nella vicenda europea 1960-2000, 19 maggio - 24 novembre, citato come esposto p. 211 (con datazione errata “1984”), ripr. p. 157 (con datazione errata “1964”); esemplare Galleria Christian Stein.
2009 Pietrasanta, Orientamento #2, Pietrasanta Galleria Cardi, 19 settembre - 21 novembre, itinerante: Milano, Galleria Cardi, dall’1 dicembre 2009; esemplare Galleria Christian Stein.
2010 Milano, Padiglione d'arte contemporanea, Ibrido. Genetica delle forme d'arte, 12-31 marzo, ripr. col. p. 113 (veduta espositiva Nagoya 1987); esemplare Galleria Christian Stein.
2014 Bergamo, GAMeC Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Il Classico nell’Arte. Modernità della Memoria dall’Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto, 7 febbraio - 4 maggio, ripr. col. s.p.; esemplare Galleria Christian Stein.
2015-16 Milano, Triennale Milano, Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, 25 novembre 2015 - 6 marzo 2016, vol. “Guida”: citato come esposto p. 210, ripr. p. 68, con riferimento nella scheda di N. Ricciardi p. 69; vol. “Per la scrittura di un’immagine”: ripr. p. 47; esemplare Galleria Christian Stein.
A. Vettese, Giulio Paolini, in “Flash Art” (edizione italiana), n. 143, Milano, marzo-aprile 1988, ripr. col. p. 59 (veduta espositiva Nagoya 1987, riflesso orizzontalmente).
Mnemosyne oder das Theater der Erinnerung, catalogo della mostra, Schloss Herrnsheim, Worms 1988, ripr. pp. 94-95 (le didascalie delle pagine 94 e 95 sono invertite).
La collection Christian Stein. Un regard sur l’art italien, Le Nouveau Musée, Villeurbanne, Art Édition, Villeurbanne 1992, ripr. pp. 190-191, scheda ragionata p. 295.
Identität: Differenz - Tribüne Trigon 1940-1990. Eine Topografie der Moderne, catalogo della mostra, Künstlerhaus, Neue Galerie, Stadtmuseum, Graz, Böhlau Verlag, Vienna-Colonia-Weimar 1992, ripr. p. 470.
La Collection de la Fondation Cartier pour l’art contemporain, Fondation Cartier pour l’art contemporain, Actes Sud, Arles-Parigi 1998, commento di H. Kelmachter p. 307 (con datazione incompleta “1985”), ripr. col. (allestimento errato).
M. Unterdörfer, Die Rezeption der Antike in der Postmoderne: der Gipsabguss in der italienischen Kunst der siebziger und achtziger Jahre, VDG Verlag und Datenbank für Geisteswissenschaften, Weimar 1998, pp. 34, 50, 171, cat. n. 59 p. 146, non ripr.
S. Busuttil, Blanc, Éditions Assouline, Parigi 2001, ripr. n. 129 (allestimento errato).
Fondation Cartier pour l’art contemporain, Éditions Actes Sud, Arles-Parigi 2004, ripr. col. n. 12 p. 77 (allestimento errato).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 571, p. 584, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 02/02/2026