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L’ospite, 1990

GPO-0676

Stampa fotografica a colori applicata su tela, tela preparata, sedia, riproduzioni fotografiche

Stampa fotografica 130 x 90 cm, tela preparata 150 x 100 cm, misure complessive 176 x 150 x 100 cm

Ubicazione sconosciuta

Una fotografia a colori montata su tela (stampata in positivo e senza viraggio) è posata su una sedia – simile alle sedute riprodotte nell’immagine – collocata nel punto di incrocio delle diagonali di una tela preparata distesa al suolo. La fotografia riproduce una situazione allestita dall’artista nell’atrio della sua abitazione, davanti a una porta socchiusa, con due sedie orientate l’una verso lo spettatore e l’altra in modo speculare. Sulla sedia a destra è collocato il dipinto Nota intima (1887) di Angelo Garino, mentre su quella a sinistra è disposto uno specchio ovale che riflette l’incisione, posata sul pavimento fuori campo, raffigurante William Hogarth mentre dipinge la Musa comica1.
In analogia alle stampe visibili in primo piano a sinistra nel dipinto ottocentesco, quattro riproduzioni fotografiche a colori – applicate ciascuna su un cartoncino nero o bianco leggermente più grande – sono disposte sulla sedia o sulla tela a terra. Le immagini posate sulla sedia rappresentano, nell’ordine dalla prima visibile per intero all’ultima seminascosta: una versione in negativo virata in giallo della fotografia montata su tela, un’opera del 1986 intitolata anch’essa
L’ospite (GPO-0569) e una variante de L’ospite realizzata nel 1989 (GPO-0643). La quarta immagine, collocata sulla tela distesa sotto la gamba anteriore destra della sedia, riproduce l’edizione grafica L’ospite (1989, GPE-0069).
Il titolo – utilizzato per la prima volta nel 1986, nell’opera riprodotta in una delle immagini posate sulla sedia (GPO-0569) – rinvia al ruolo attribuito da Paolini all’autore, tema centrale di numerosi suoi lavori degli anni Ottanta. Dal momento che nel suo universo di pensiero l’opera è un’entità offerta allo sguardo dello spettatore nel suo stesso farsi o annunciarsi, l’autore non può che ritirarsi per riservare il campo all’opera e al suo ipotetico divenire. Uscito di scena – come indica la porta socchiusa
nella fotografia – l’autore diventa “ospite” di qualcosa di preesistente, su cui non rivendica nessun diritto, salvo quello di assistere al suo eventuale rivelarsi.
L’opera fa parte di un gruppo di sei varianti, realizzate fra il 1989 e il 2007 (GPO-0643, GPO-0676, GPO-0708, GPO-0719, GPO-0833, GPO-0958), che si distinguono per il viraggio, la stampa in positivo o in negativo e l’allestimento della fotografia montata su tela, ambientata di volta in volta in una scena suggerita dalla sua stessa composizione.

1 Si tratta dell'ultimo stato (1764) dell’autoritratto intitolato William Hogarth Painting the Comic Muse, in cui l’artista inglese è intento a dipingere la Musa della Commedia, raffigurata con la maschera di un satiro in una mano e associata alla scritta “Comedy” sulla base della colonna a destra; ai piedi del cavalletto è appoggiata una copia del trattato sulla bellezza dello stesso Hogarth (The Analysis of Beauty). Sia il dipinto di Garino sia l’incisione di Hogarth appartengono alla collezione privata di Giulio Paolini.

Fotografia dell’atrio di casa di Giulio Paolini scattata da Paolo Mussat Sartor, 1988.
William Hogarth,
William Hogarth Painting the Comic Muse, 1764, incisione, ultimo stato, 75 x 60 cm, Collezione Giulio Paolini.
Angelo Garino,
Nota intima, 1887, olio su tela, 95 x 140 cm, Collezione Giulio Paolini.

1990 Bologna, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Villa delle Rose, Giulio Paolini. Hotel de l’Univers, 27 maggio - 29 luglio, citato come esposto p. 17 n. 3, ripr. pp. 21, 27 (vedute dell’opera in mostra).
1996 Milano, Galleria Ruggerini & Zonca, Fratelli d’Italia, 22 ottobre - 10 dicembre, ripr. s.p
2001 Londra, Istituto Italiano di Cultura, Beyond Infinity. The arte povera after the arte povera, 31 maggio - 29 giugno, ripr. (tavola sciolta, veduta espositiva Bologna 1990)
M. Bertoni, Giulio Paolini. Dove Vedo, in “Critica e Documentazione”, supplemento n. 7 del mensile “Segno”, n. 132, Pescara, aprile 1994, ripr. pp. 28-29 (veduta espositiva Bologna 1990).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 676, p. 688, ripr. col. (veduta espositiva Bologna 1990).
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. p. 211 (veduta espositiva Bologna 1990).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 02/02/2026