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Castelli di carte, 1995

GPO-0766

Portaritratti di plexiglas, collage su fogli di acetato, carte da gioco, tavolo da gioco, panno verde, tondo di plexiglas, lastre di plexiglas, frammenti cartacei

Tavolo Ø 100 cm, quattro lastre di plexiglas 50 x 50 cm ciascuna, misure complessive 120 x 160 x 160 cm

Collezione Luisa Laureati Briganti, Roma

Quattro collage costituiti da carte da gioco rosse e da particolari di una riproduzione del dipinto Le château de cartes (1737 ca.) di Jean-Baptiste-Siméon Chardin – alcuni tasselli orientati al verso appaiono bianchi – sono collocati in quattro portaritratti di plexiglas, inclinati uno contro l'altro. Questo "castello di carte" è disposto al centro di un tavolo da gioco, sul quale un disco di plexiglas trattiene ulteriori carte sparse tutt'intorno su un panno verde. Al suolo, in corrispondenza delle gambe del tavolo, quattro lastre di plexiglas, leggermente sfalsate tra loro e parzialmente sovrapposte, trattengono dei frammenti desunti dallo schema lineare di un “solitario”.
Se la citazione da Chardin evoca il genere della
vanitas, il giocatore di carte è un’implicita controfigura dell’autore, che sul proprio tavolo di lavoro rimescola sempre da capo le proprie carte, nella consapevolezza che ogni nuova configurazione è un episodio relativo rispetto all’opera “assoluta” che sfugge a ogni tentativo di appropriazione.
Lo stesso tema è stato sviluppato in due varianti precedenti, realizzate rispettivamente nel 1993 (GPO-0722) e nel 1994 (GPO-0766).

Jean-Baptiste-Siméon-Chardin, Le château de cartes, 1737 ca., olio su tela, National Gallery of Art, Washington.

1996 Parigi, Galerie Yvon Lambert, Giulio Paolini. L’Île enchantée, 6 gennaio - 17 febbraio.
1998 Graz, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, 4 aprile - 31 maggio, citato come esposto p. 182 n. 9, ripr. col. p. 326 (veduta espositiva Parigi 1996).
1999 Torino, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Giulio Paolini. Da oggi a ieri, 8 maggio - 25 luglio, citato come esposto p. 38 n. 37, ripr. col. pp. 96-97 (veduta espositiva Graz 1998), 116-117 (veduta espositiva Torino 1999).
Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, ripr. col. pp. 54-55 (veduta espositiva Parigi 1996), 58-59 (veduta espositiva Torino 1999).
G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, tavola n. X (veduta espositiva Graz 1998).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 766, p. 778, ripr. col. (veduta fiera “ROMA - The Road to Contemporary Art2008).
Arte povera 2011, a cura di G. Celant, Mondadori Electa, Milano 2011, ripr. col. n. 323 (veduta espositiva Parigi 1996).
E. Volpato, L’Ile enchantée. La visione è cieca, in E. Franz et al., Giulio Paolini. Vedo e non vedo (In tema, n. 1), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni, Mantova 2014, p. 69 (italiano) / 68 (inglese), ripr. col. p. 68 (veduta espositiva Parigi 1996).
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. pp. 227 (veduta espositiva Graz 1998), 231 (veduta espositiva Torino 1999).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 02/02/2026