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GPO-0711

Collage su cartoncino a tempera verde

Otto elementi incorniciati 62 x 42 cm ciascuno, misure complessive 105 x 236 cm

Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino

Donazione dell’artista, 25 ottobre 2012, n. arch. GPO-0711

Gli otto collage su cartoncino verde, accostati a brevi intervalli, in senso orizzontale o verticale alla maniera delle carte di un solitario, presentano ognuno una diversa disposizione di carte da gioco di colore blu, orientate in parte al recto e in parte al verso. Fra le carte sono sparsi i tasselli – dello stesso formato delle carte da gioco – di una riproduzione virata in blu di un dipinto di Jean-Baptiste-Siméon Chardin (Le château de cartes, 1737 ca.), in cui un giovane si diverte a costruire dei castelli di carte su un tavolo da gioco verde.
Se la citazione da Chardin evoca il genere della
vanitas, il giocatore di carte è un’implicita controfigura dell’autore, che sul proprio tavolo di lavoro rimescola sempre da capo le proprie carte, nella consapevolezza che ogni nuova configurazione è un episodio relativo rispetto all’opera “assoluta” che sfugge a ogni tentativo di appropriazione.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in due varianti successive, realizzate rispettivamente nel 1994 (GPO-0722) e nel 1995 (GPO-0766).

Jean-Baptiste-Siméon-Chardin, Le château de cartes, 1737 ca., olio su tela, National Gallery of Art, Washington.

M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 711, p. 727, ripr. col.
Inside Out-Museo Città Eventi, catalogo della mostra, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Edizioni Charta, Milano 1993, erroneamente citato come esposto n. 32. p. 109 (inizialmente previsto, ma infine ritirato).
F. Fergonzi, Per una fortuna novecentesca di Chardin in Italia, in Chardin. Il pittore del silenzio, catalogo della mostra, Palazzo dei Diamanti, Ferrara 2010, p. 70, non ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 02/02/2026